SCHOOL GALLERY STORY

Ciro Cirri inizia la sua avventura nell' ex scuola elementare di Miradolo di San Secondo nel lontano 1996.

Per la verità questa storia richiede il racconto di un piccolo antefatto(di grandissima importanza ) che consiste nell'incontro tra Ciro e il Signor Cantamessa.

Ciro sta va facendo un concerto con gli architorti in uno dei tanti paesini che ospitano commemorazioni, feste, e ricorrenze varie, il signor cantamessa con il suo fare antico da signore torinese chiese a ciro di posare per una fotografia con l'ingombrante strumento, dopo un attimo di perplessità e sorpresa si accordarono per un incontro.

Circa una settimana dopo i due personaggi armati l'uno di macchine fotografiche rullini e l'altro di contrabbasso, archetto, frak si trovano direttamente accanto ad un bosco. Dovete sapere che il luogo per la posa scelto dal signor cantamessa era un bellissimo bosco accanto alla cittadina di Bricherasio.

Ciro cirri suono' per tre ore circa e per altrettanto tempo il signor cantamessa scattò fotografie, senza che una sola parola fosse detta tra le note di Dragonetti, Kousseviski, mengoli , caimmi, bottesini Il clik della macchina fotografica e qualche rumore naturale che il bosco offriva ai suoi ospiti.

Questo è stato l'inizio di un amicizia unica e piena di stima e rispetto reciproci.

Il signor Cantamessa per i suoi magici scatti ha sempre amato gli spazi aperti, sia appartenenti alla natura sia all'ex archeologia industriale e direi quegli spazi ,abbandonati che, anche se degradati dal tempo, dall'incuria e magari "segnati " da qualche visita poco rispettosa, portano con se una storia vissuta.

Ecco che nasce un nuovo incontro nel quale il signor Cantamessa invita Ciro a posare in una Scuola elementare abbandonata.

Il luogo si presenta subito magico, pieno di luce e di grandi spazi ed anche se la splendida giornata oltre a mettere in rilievo le bellezze del luogo evidenzia immondizia ovunque, vetri rotti in quantità, infiltrazioni d'acqua e pletore di insetti stecchiti ovunque, consegna ai due personaggi un altro momento indimenticabile fatto di scatti eccezionali e sogni che nella mente di ciro iniziavano a formarsi.

Avendo Ciro suonato per il Comune di San Secondo svariate volte ha fatto si che poter chiedere quale era l'utilizzo della struttura è stato semplice e diretto.

La struttura era abbandonata da nove anni e per il momento il piano regolatore non prevedeva un futuro immediato per 'l'ex scuola, ecco che dopo un istante di riflessione ciro ha fatto la sua proposta e cioè il recupero della struttura, a spese sue, per realizzarne in un primo tempo, uno studio di arte contemporanea. Detto fatto, dopo una perizia da parte dei geometri per quantificare le spese da realizzare e le relative domande burocratiche e amministrative il ....1997 inizia l'avventura nella neonata school gallery . pocanzi ho detto in un primo tempo, perché tempo 6 mesi ciro ha proposto che la school gallery potesse diventare un centro culturale dove tutte le arti si potevano incontrare, un centro dove le generazioni diverse quindi diverse culture ed esperienze potessero trovare confronto , ma il progetto non fu realizzato per molteplici ragioni.

La mole di lavoro è stata veramente notevole ,solo per il giardino, una selva di spine,rovi erbacce si sono portati via tre camionate di "rumenta " ed altri tre sono serviti per depositare il mondo di sporcizia varia custodito nell'ex scuolina.

Questa parte della storia risulterà un po' ovvia, però è importante raccontarla esattamente come si racconta una mostra o un concerto fatto perché intorno a Ciro si sono stretti amici cari che non hanno lesinato le loro energie per pulire, tinteggiare sostituire vetri aggiustare serramenti ed una miriade di piccoli e grandi interventi necessari al recupero della scuolina (uno per tutti Claudio Giraudo).

Dopo un anno di lavoro intenso ecco che la school gallery è pronta. E dopo una piccola inaugurazione dedicata solamente alle persone care e a tutti coloro che per caso si sono trovati liberi in quella serata Ciro inaugura con la sua seconda personale interamente auto gestita " I am ONLY Ciro Cirri " a vedere la strada percorsa da Ciro e soprattutto dall'evoluzione del suo lavoro devo dire che quell'only e decisamente superfluo.

Il lavoro principale di ciro è la Musica, gli orari che obbliga una tale professione sono decisamente variabili e il più delle volte notturni, questo ha fatto si che con un ulteriore aggiustamento Ciro abbia ricavato un piccolo spazio all'interno della school gallery ove poter lavorare in qualunque orario e raggiungere quei 15 gradi di temperatura necessari alla sopravvivenza. Quindi niente riscaldamento.

Ma so con certezza che nonostante il freddo e tutta una serie di disagi che oggi non si è più abituati ad affrontare , i quattro anni vissuti in questo spazio sono e rimangono un esperienza unica e fondamentale per Ciro.

Nella school gallery è attualmente allestita una mostra dai caratteri decisamente estremi e contemporanei. Una mostra che mi auguro appena sarà resa pubblica voi tutti possiate vedere.

Molto ci sarebbe ancora da dire ma non ho dubbio che ci sarà sicuramente una nuova occasione.

 

Dunque a presto Angelo

STORIA SCHOOL GALLERY ( 1996 - 2006 )
CIROCIRRILOCO ( 2006 -.....)

Quando ho lasciato in sospeso questo racconto nel 2004 , la speranza di quello che poi è accaduto era veramente nei sogni più profondi e desiderati.ma andiamo con ordine.

Ciro Cirri ha continuato imperterrito nella sua ricerca artistica, e nelle sue personali e frequenti mostre private.

Dovete sapere che dal 2000 al 2008 Ciro ha fatto una sola mostra personale pubblica "Golgota".

E questo per una scelta precisa ( vi rimando a leggere nella parte dedicata alla biografia, la sezione artistica) ma non ha mai smesso di pensare, costruire, aggiustare, pulire, curare il luogo che è stato per lui "spazio fondamentale" di proposta e pensiero.

Ma l'assillo di poter essere sfrattato da questo luogo era un fantasma sempre presente e a tratti difficile da sopportare. Ed ecco che arriva il fatidico giorno, l'amministrazione Comunale ha deciso di mettere in vendita la ex scuola e ha indetto un asta pubblica con presentazione di un offerta a buste chiuse su una base d'asta enorme.

Ciro inizia a cercare altri luoghi, da Perosa argentina ad Airasca , da Cumiana a Saluzzo. Visita una ottantina di magazzini, ex fabbriche, e qualunque altro tipo di stabile, un paio di volte lascia anche il cuore ai luoghi visitati come la ex fabbrica di lana Vidermann di San Germano o la ex cartiera a Torre Pellice una volta siti industriali ora semi abbandonati ma sempre ricchi nelle loro architetture fatte di sced e colonne in ghisa dal fascino intramontabile.

Il problema non era la spesa di acquisto,veramente contenuta , ma i costi ristrutturativi , impossibili da sostenere.

Arriva la prima scadenza d'asta. Nessun partecipante.non vi dico il sollievo. Ma anche questa piccola pausa dura poco. Nel frattempo i conti bisogna farli, analisi di mutui, fidi bancari, qualche prestito e tutti i risparmi possibili.Ciro decide di partecipare all'asta ma questa volta non è l'unico, c'è un altro potenziale acquirente. Seconda asta. Vengono aperte le buste ma l'offerta non viene ritenuta congrua. Il tutto viene rimandato ad un'altra asta. Credetemi il patema d'animo che si sta vivendo è veramente drammatico. Terza asta. I partecipanti sono sempre due. Ciro e l'altro. Apertura delle buste e Ciro, per un soffio vince.

Che momento, non sembra vero . Riuscire a comprare questo spazio, spazio fisico ma anche spazio ideale e idealizzato spazio ferito da crepe ovunque, da serramenti consumati dal tempo dall'incuria e dal pessimo materiale di fabbricazione, la scuola con i piedi perennemente a bagno dovuto alle infiltrazioni nel piano seminterrato..(tutti gli interventi che mai sono potuti essere affrontati prima).

La felicità scoppia (insieme al lavoro..) e da quel momento oltre all'aiuto dell'impresa di Alberto de Petris e Di muzio Beppe & fantastici figli, Ciro non ha smesso di lavorare un giorno per riportare a dignità questo prezioso luogo.

Quanto freddo, quante scale, quante ore, quanto impegno, quanta fatica.

Oggi a tre mesi dall'inaugurazione, non è ancora tutto a posto, ma molto, SI !

È nato il CiroCirriLoco , loco come folle nell'idioma spagnolo, e loco per luogo. Un luogo dov'è bandita ogni etichetta di carattere politico o religioso, un luogo dove tutto può esser detto, esposto, ascoltato, criticato, un luogo dove l'unico imperativo esistente sta nel fatto che chi entra deve collegare il cervello e deve usarlo, il proprio ed in proprio.

Oggi pare proprio "improprio" usare il proprio cervello, che dite ?

Ora la storia inizia ?

No, continua.